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I fodmap, di cosa si tratta?

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Ultimamente si sente spesso parlare di fodmap e dei benefici di una dieta che non contenga queste sostanze. Di cosa si tratta? Cosa occorre mangiare?

Seguire un buon regime alimentare costituisce il vero e proprio biglietto da visita di tutti noi. Questo perché, al contrario di ciò che talvolta ci si illude di credere, l’alimentazione non è soltanto la scelta più o meno casuale di alimenti il cui gusto intriga, ma una analisi ponderata che consente al singolo utente di scegliere ciò che meglio si adatta alle proprie esigenze e soprattutto ciò che potrebbe evitare il rischio della comparsa di eventuali disturbi.

In altre parole, il detto che noi siamo ciò che mangiamo è assolutamente veritiero, se non altro perché optare per una dieta sana ed equilibrata mitiga positivamente lo stile di vita generale. Tra le tante diete messe a punto nel corso degli anni vi è la cosiddetta dieta FODMAP.

Un termine, quest’ultimo, apparentemente sconosciuto, ma che tuttavia comprende al suo interno un universo di alimenti che, se si intende combattere problematiche intestinali, è cosa buona e giusta tenere alla larga.

 

Ma cosa sono i FODMAP?

Per FODMAP si intende quella particolare classe di carboidrati a catena corta che, per composizione e conformazione, l’intestino tenue è solo parzialmente in grado di assorbire.

I FODMAP, nella loro vasta e variegata gamma, comprendono zuccheri che vanno dai polimeri oligosaccaridi del fruttosio ai disaccaridi, dai monosaccaridi fino ad arrivare agli alditoli.

L’incedere degli anni e delle ricerche ha evidenziato che l’assuzione di questi carboidrati porta all’insorgenza della Sindrome del’intestino irritabile. Si è anche visto che, eventuali restrizioni concernenti questi ultimi conducono ad un graduale miglioramento delle condizioni generali, con la sintomatologia che via via tende a sparire.

I cibi al alto contenuto di FODMAP

In apertura, da evitare assolutamente sono i FODMAP contenuti nella frutta, tra i quali vi sono fruttosio, fruttani e polioli. Questi sono spesso e volentieri presenti in molteplici varietà fruttifere, ovviamente in concentrazioni diverse a seconda del frutto preso in esame. no fodmap

Tra i frutti che contengono quantità più elevate di FODMAP ci sono: susine, mele, pesche, mango, pistacchi, albicocche, ciliege, fichi e cachi.
Seconda classe di alimenti a cui prestare attenzione è costituita dalla verdura. Scendendo maggiormente nel particolare, i tipi di verdura che contengono più FODMAP sono: porri, aglio, cipolla, scalogno, broccoli, cavoli, sedano, mais, funghi, asparagi, taccole, verza.
Ed i latticini? Anche, questi, purtroppo, rientrano nella classe di cibi da depennare, almeno per il momento.

Latte, yogurt, formaggi, freschi, fiocchi di latte e via dicendo devono essere necessariamente sostituiti con i loro corrispettivi privi di lattosio, ormai facilmente reperibili in qualsiasi supermercato.
I FODMAP sono presenti anche nei cereali e nei legumi, con necessaria riduzione di alimenti come grano, frumento, lenticchie, fagioli, piselli, biscotti.

 

I benefici della dieta FODMAP

La dieta FODMAP, come in precedenza accennato, aiuta a migliorare la qualità della vita di chi soffre di patologie come:
– Sindrome dell’intestino irritabile;
– alterazioni della flora batterica;
– morbo di Crohn;
– colite ulcerosa.
no fodmapUno studio condotto dall’università statunitense del Michigan ha mostrato tangibilmente tutto ciò che di buono la dieta FODMAP porta con sè.

Dopo aver preso in esame circa 90 persone, tutte affette da Sindrome dell’intestino irritabile, gli studiosi hanno consigliato alla metà di questi di seguire la dieta FODMAP, con l’altra metà che invece ha continuato con la consueta alimentazione giornaliera. Dopo alcune settimane, si è notato che tutti gli appartenenti al primo gruppo presentavano non soltanto una sensazione di benessere generale, ma anche e soprattutto vedevano migliorarsi la qualità della vita.

Il sonno, le relazioni sociali e quelle lavorative erano state in qualche modo influenzate positivamente.

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